Progetto IPv6

IMPLEMENTAZIONE PROTOCOLLO IPV6

  • 1. IPV6
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  • 1. Che cosa è IPv6?
     

    IPv6 è la nuova versione dell’Internet Protocol, sviluppata per integrare (e in futuro anche sostituire) IPv4, la versione che sta alla base di Internet dai primi anni ‘80.

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  • 2. In Internet stanno per esaurirsi gli indirizzi?
     

    Stanno per esaurirsi gli indirizzi usabili con la versione 4 dell’Internet Protocol (IPv4). IPv4 è usato su Internet dai primi anni ’80. Anche se le stime variano, in base alle indicazioni più recenti si prevede che l'attuale riserva di indirizzi IPv4 non allocati sarà esaurita entro il 2011.

    Una quantità enorme di indirizzi IP è disponibile con la versione 6 del protocollo IP (IPv6), che è stata progettata per superare i limiti di IPv4. Le autorità di Internet hanno iniziato ad assegnare indirizzi IP nel 1999 e incoraggiano gli operatori ad attivare IPv6 nelle loro reti.

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  • 3. Qual è la differenza tra IPv4 e IPv6? Gli utenti saranno in grado di notare la differenza?
     

    La differenza fondamentale tra le due versioni del protocollo è che lo spazio di indirizzamento di IPv6 è molto più grande. Gli utenti non dovrebbero accorgersi di nessuna differenza.

    Comunque gli indirizzi sono diversi. Un tipico indirizzo IPv6 è composto da 8 gruppi separati dal carattere “:”. Ogni gruppo è composto da un massimo di quattro lettere e numeri: 2001:db8:1f70:999:de8:7648:6e8.

    La capacità di indirizzamento ampliato di IPv6 consente l'utilizzo delle migliaia di miliardi di nuovi indirizzi Internet, necessari per supportare la connettività di una vasta gamma di dispositivi intelligenti come elettrodomestici, telefoni, e veicoli.

    IPv6 contribuisce in modo significativo a semplificare la realizzazione di varie applicazioni come la telefonia IP, i giochi interattivi e l’e-commerce.

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  • 4. Chi ha creato IPv6 e da quanto tempo è stato reso disponibile? Si tratta di una nuova soluzione?
     

    La Internet Engineering Task Force (IETF), un gruppo internazionale dedito alla elaborazione delle norme tecniche che consentono il funzionamento ottimale di Internet, ha pubblicato le specifiche di base del protocollo IPv6 nel 1998. Da allora IPv6 ha visto una serie di aggiunte e aggiornamenti, come ad esempio l'introduzione di specifiche per la mobilità avvenuta nel 2004.

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  • 5. In che modo la versione IPv6 risolve il problema dell’esaurimento degli indirizzi IPv4?
     

    Semplicemente usando indirizzi 4 volte più lunghi di quelli IPv4. IPv4 ha un massimo teorico di circa 4 miliardi di indirizzi, mentre IPv6 ha un massimo teorico di circa 340 miliardi di miliardi di miliardi di miliardi. Siccome gli indirizzi IPv6, come già quelli IPv4, devono essere strutturati per il routing e per altri scopi, il numero di indirizzi realmente utilizzabili è minore, ma sempre estremamente grande.

    Agli utenti privati e alle imprese potranno essere assegnati blocchi di indirizzi IPv6 di grandi dimensioni. Ogni assegnatario potrà assegnare indirizzi univoci a numerose reti e decine di migliaia di dispositivi. (Al contrario, in IPv4, gli utenti oggi tipicamente possono ottenere solo un singolo indirizzo IP univoco a livello globale).

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  • 6. Che cosa accadrà quando gli indirizzi IPv4 saranno esauriti?
     

    I dispositivi esistenti e le reti connessi a Internet tramite gli indirizzi IPv4 continueranno a funzionare come ora, perché è previsto che IPv4 coesista con IPv6.

    Per gli operatori di rete e tutte le altre entità, che hanno bisogno di farsi assegnare di tanto in tanto nuovi indirizzi, ottenere nuovi indirizzi IPv4 per far crescere le loro reti sarà sempre più difficile e costoso (e col passar del tempo addirittura proibitivo).

    Pertanto, per gli operatori di rete e per le imprese sarà necessario implementare IPv6 in modo da garantire a lungo termine la crescita della rete e della connettività globale.

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  • 7. Il protocollo IPv6 è sufficientemente maturo per un uso generalizzato?
     

    La domanda va affrontata da tre punti di vista: la maturità del protocollo, dei prodotti e delle pratiche operative.

    Il protocollo IPv6

    IPv6 ha beneficiato di oltre 10 anni di sviluppo all'interno della Internet Engineering Task Force (IETF). Le specifiche fondamentali sono rimaste stabili per molti anni e sono state messe alla prova in contesti sperimentali e operativi. Così come è sempre avvenuto anche per IPv4, continua il processo di sviluppo di nuovi standard IPv6, che prendono in considerazione problematiche particolari. Si può tuttavia affermare che il protocollo è maturo per un uso generalizzato tanto quanto IPv4

    Prodotti IPv6

    IPv6 è presente su moltissimi prodotti, anche se manca su molte apparecchiature di fascia bassa. Anche sulle apparecchiature su cui è presente IPv6, non tutte le applicazioni di rete sono in grado di utilizzarlo. Nonostante le lacune ancora da colmare, lo stato dei prodotti è tale da consentire senza problemi l’introduzione di IPv6 in modalità “dual-stack”. Sarebbe invece prematuro pensare a una eliminazione totale di IPv4.

    Pratiche operative per IPv6

    Il consolidamento delle pratiche operative richiede molti anni di esperienza. Per ora le principali esperienze operative sono state fatte nelle reti della ricerca, in ambienti di ricerca e sviluppo e su alcune reti commerciali asiatiche. Sicuramente molte cose si consolideranno nel corso dei prossimi anni. Così come IPv4 ha cominciato a essere usato sulle reti di produzione prima che le procedure operative di IPv4 fossero interamente consolidate, bisogna che lo stesso processo avvenga per IPv6.

    IPv6 è maturo per essere introdotto su tutte le reti, anche se c’è ancora da lavorare per renderlo usabile in qualunque situazione. IETF, fornitori di apparecchiature, sviluppatori di applicazioni, operatori di rete e utenti finali, tutti hanno un ruolo da svolgere per garantire il successo della diffusione di IPv6.

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  • 8. Quali altri vantaggi presenta IPv6, in aggiunta alla vastità dello spazio di indirizzamento?
     

    Il vantaggio principale di IPv6 è che ha uno spazio di indirizzamento molto più elevato. Essendo un protocollo di generazione più recente, IPv6 contiene alcuni miglioramenti rispetto a IPv4, come l'autoconfigurazione, la mobilità e l’estensibilità. Tuttavia, il vantaggio principale di IPv6 è l’ampiezza dello spazio d’indirizzamento.

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  • 9. Finiranno anche gli indirizzi IPv6?
     

    No. Lo spazio degli indirizzi IPv6 è enorme. IPv6, infatti, è stato specificamente progettato per superare i limiti di IPv4 è può supportare senza problemi la connettività di un numero incredibilmente grande di dispositivi intelligenti come elettrodomestici, telefoni, e veicoli.

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  • 10. È possibile interrogare in IPv6 i root server del DNS?
     

    Il 4 febbraio 2008, ICANN ha annunciato di aver attivato IPv6 su sei dei 13 root server, ovvero A, F, H, J, K, M, consentendo  così l'utilizzo completo di IPv6 nel Domain Name System (DNS). In seguito, anche il root server L è stato aggiunto alla lista.

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  • 11. Ho già un numero sufficiente di indirizzi IP. Che bisogno ho di attivare IPv6?
     

    IPv6 è importante se vuoi che i tuoi servizi continuino ad essere utilizzabili da tutti gli utenti di Internet e in particolare da quelli dei mercati emergenti. Visto che Internet diventa progressivamente una rete duale IPv4/IPv6, devi essere presente anche su IPv6 per garantire ai tuoi clienti connettività universale. In più, con la crescente difficoltà e i crescenti costi per ottenere gli indirizzi IPv4, presto alcuni siti saranno solo disponibili su IPv6. Per raggiungere tali siti sarà necessario IPv6.

    Vale anche la pena considerare che, anche se i tuoi indirizzi IPv4 ti sembrano sufficienti, presto potrebbero non bastare più per far fronte all’aumento del numero di dispositivi connessi per persona (così come è diventato evidente negli ultimi anni con il rapido sviluppo di prodotti wireless, palmari e simili).

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  • 12. Perchè Roonet usa solo indirizzi Ipv6?
     

    Perche' Ipv6 consente al socio collegato di accedere ai suoi servizi di Rete in mobilità . Attraverso il Roaming Wifi dentro e fuori la sua rete Casalinga e o di Comunità , in ogni parte del mondo . Senza più NAT ne instradamenti . Essendo raggiungibile ovunque luogo in cui si trovi .

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  • 13. Sono anni che sto usando NAT sulla mia rete domestica senza problemi. Cosa c'è di diverso questa volta?
     

    La grande differenza è che i provider fanno condividere lo stesso indirizzo IPv4 tra più utenti della rete, mentre ora generalmente l’indirizzo è condiviso fra più dispositivi appartenenti ad un unico abbonato. Questo ha implicazioni per chi fa pubblicità, per i fornitori di contenuti, per le forze dell'ordine e per gli stessi utilizzatori finali. I NAT sui modem residenziali spesso possono essere configurati dall’abbonato. I NAT dei provider, viceversa, non possono essere configurati dagli utenti. Questo significa che, per l’utente, le possibilità di abilitare le connessioni in ingresso, come per esempio per il VoIP o per i giochi, possono essere ridotte.

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  • 14. Senza NAT, la mia rete sarà meno sicura?
     

    La grande differenza è che i provider fanno condividere lo stesso indirizzo IPv4 tra più utenti della rete, mentre ora generalmente l’indirizzo è condiviso fra più dispositivi appartenenti ad un unico abbonato. Questo ha implicazioni per chi fa pubblicità, per i fornitori di contenuti, per le forze dell'ordine e per gli stessi utilizzatori finali. I NAT sui modem residenziali spesso possono essere configurati dall’abbonato. I NAT dei provider, viceversa, non possono essere configurati dagli utenti. Questo significa che, per l’utente, le possibilità di abilitare le connessioni in ingresso, come per esempio per il VoIP o per i giochi, possono essere ridotte.

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  • 15. Senza NAT, la mia rete sarà meno sicura?
     

    Tradurre gli indirizzi non aggiunge niente alla sicurezza. Molti NAT richiedono che sia stata attivata una connessione in uscita prima di consentire il transito di pacchetti nella direzione inversa. Questo 'stateful packet filtering' può essere abilitato per IPv6 in assenza di traduzione degli indirizzi. Le proprietà di sicurezza di IPv6 non sono diverse da quelle di IPv4.

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