Tutto quello che c’è da sapere sulle antenne Common net

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Come sono fatte le antenne che installate sul tetto? Come funzionano? Fanno male? Devo richiedere un permesso per installarla? Posso metterla sul balcone?
Queste sono alcune delle domande ricorrenti che riceviamo, è bene quindi fare un po’ di chiarezza:
Generalmente le antenne utilizzate per ottenere il servizio ICS di Common Net sono grandi come uno smartphone, hanno l’aspetto di una “scatoletta” bianca che si fissa con una fascetta sul palo dell’antenna televisiva preesistente o su un supporto analogo. A meno che non si tratti di un supernodo di backbone (per il quale servono altre apparecchiature), il dispositivo è esattamente come quello che si vede in foto. Questi dispositivi sono il cuore pulsante della rete fortemente distribuita, perché si tratta di dispositivi che intercomunicano nella breve distanza e che permettono di portare la “banda piena” nelle CPE degli utenti. Questo è il “segreto” della nostra tecnologia che, contrariamente ad altri WISP (Wireless Internet Service Provider) che utilizzzano il WIFI, è in grado di generare quel “miracolo” tecnologico secondo cui più aumentano le utenze e più aumenta la capacità di banda anziché diminuire.
Le antenne venono alimentate con un piccolo dispositivo chiamato POE (Power Over Ethernet) in grado di trasformare la corrente da 220 V ad appena 15 V. L’assorbimento energetico è quindi molto molto basso, così come di conseguenza lo sono le emissioni elettromagnetiche che ne scaturiscono: le onde di un’antenna Common Net sono 10-15 volte inferiori alle emissioni che genera un comune smartphone, che spesso portiamo addosso h 24 e che teniamo a contatto con la nostra testa. Essendo poi installate sul tetto, le antenne non sono biologicamente sensibili, ovvero non sono per niente dannose. Sfruttando le frequenze libere a 2.4 o 5 Ghz (le stesse che utilizzano i comuni modem WIFI esistenti dentro le case) ed essendo innocue, non necessitano di alcuna autorizzazione per essere installate. In alcuni casi può essere utile comunicare all’amministratore del condominio la volontà di posizionare un dispositivo sul tetto, ma grazie al cosiddetto “diritto d’antenna” che la legislazione italiana garantisce, ognuno è libero di installare un apparato per accedere ai servizi di informazione (internet ormai è diventato il principale mezzo d’informazione) a patto che non danneggi gli apparati altrui. E ovviamente non è il caso delle antenne installate da Common Net. C’è poi da aggiungere che basta una sola antennina per collegare tutti i condomini, essendo questi apparati nativamente “centralizzati”. Soltanto in alcuni casi è possibile apporre il dispositivo sul balcone, ma è possibile stabilirlo solo facendo un sopralluogo.
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